The iceland rock // Blog

# 04 Febbraio 2011 // english? //

Sulla strada da Hofn ad Egilstaddir il tempo è mio amico. Una luce splendida accompagna il mio viaggio in Islanda questa mattina. Mi avvicino alla zona dei fiordi orientali, una delle località più belle dell'Islanda, suggestiva per scorci, strapiombi, onde che sembrano voler scavalcare le rocce per portarsi via altra terra. E poi il vento: raffiche che danno scossoni al suzuky Jimny che affronta la strada pietrosa di quella parte di mondo. Dietro un tornante compare in lontananza un blocco monolitico di granito piazzato sul bagnasciuga. La visione è sempre più apocalittica man mano che mi avvicino, ed il vento sempre più forte. Cerco un punto per fermarmi con l'auto e scendo portando con me il mio Zeiss 21mm. Ma devo cercare di mettermi in modo da avere il sole alle spalle, tocca spostarsi lungo il costone di roccia erboso, che scoprirò molto presto essere completamente intriso d'acqua per via dei rivoli da neve sciolta del vicino ghiacciaio. Cerco di tenermi lontano dallo strapiombo per via delle raffiche di vento, cercando una posizione che sia armoniosa per la focale grandangolare che ho con me. Sono senza cavalletto ma la luce fortissima mi permette di diaframmare a dovere, f9 per andare in iperfocale, 1/320 di secondo e ISO 100. Una delle immagini più belle dell'intero viaggio torna con me a casa. Lui, il monolite di granito è ancora li, a lottare con il vento e con il mare.

Lost in Island